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‘Made in Italy? Il lato oscuro della moda’ illumina le pieghe del business nazionale

Giuseppe Iorio ci ha portato dentro il mondo della produzione ultraliberista, nel suo caso collegata alla moda. Un viaggio nella realtà economica di un settore che macina miliardi e consuma miliardi di risorse naturali.

Il piglio riflessivo, ampiamente documentato, il gusto per la ricerca di nuove soluzioni e anche un’analisi dura degli errori commessi da chi non ha saputo proporre per tempo soluzioni economiche di moda sostenibile, apre un livello di pensiero più alto, soprattutto in virtù di un futuro piano di Rilancio e Resilienza italiano, attraverso i fondi europei, che rischiano di essere risucchiati da logiche produttive non innovative e da interessi malavitosi come da dichiarazioni della Ministra Luciana Lamorgese (qui l’articolo).

Può il settore moda sostenere impianti produttivi in paesi non riconosciuti? Può la Moda, nel 2021, esimersi dall’essere promotrice e garante dei diritti di donne e bambini nelle aziende tessili di tutto il mondo?

#whomademyclothes

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